lunedì 20 aprile 2015

Toscana cortese

Volterra

Siena, Palazzo Comunale

Siena, Piazza del Campo

Siena, panorama dalla Torre del Mangia

San Gimignano

San Gimignano


mercoledì 24 luglio 2013

La fine è il mio inizio

Ultimamente leggo molto e come sempre, accade che mi viene voglia di scrivere. 
Allo stesso tempo però ho sempre avuto qualche reticenza a scrivere di libri che ho letto, al massimo li cito in riflessioni o vaneggiamenti miei medesimi. Dev'essere che scrivere di libri mi ricorda sempre i riassunti, o le odiatissime domande di comprensione dei primi anni di scuola che quasi i libri te li fanno odiare (e questo lo sa bene Pennac! .... visto come cito bene?)
Ma Tiziano Terzani è troppo ispiratore per stare zitti zitti e non condividere. 
Ho letto solo questo libro, "La fine è il mio inizio", ma ho la strana sicurezza che di questo autore sia proprio il migliore. Sono le riflessioni di viaggi, quelli fisici e numerosissimi, e quello unico e intimo della vita. 
Ricordo che uno scrittore era convinto che accanto al titolo del proprio libro l'autore dovesse mostrare anche l'età a cui l'ha scritto, come d'altronde il lettore dovrebbe annotarsi a che età ha letto il libro. Giustissimo!
Ecco perchè ho la presunzione di dire che è il migliore di Terzani. Perchè la sua voce, attraverso la penna del figlio, non poteva essere più onesta e completa nel raccontare come ha vissuto vita e fatti alle sue passate età, e come li rielabora alla fine della sua vita. E' un invito al viaggio, alla conoscenza, allo studio per qualcosa di bello, all'amore e curiosità per il diverso. Semplice, ma così genuino, così possibile perchè lui ne è testimone e per nostra fortuna anche voce. Fortuna ancor più grande, dice, è che non è l'unico e che questo dovrebbe essere la normalità.
Mi è piaciuta la riflessione sugli studi, in particolare quelli universitari, una volta destinati solo ad una élite e adesso così comuni. La differenza stava nelle motivazioni, una volta si studiava perchè la famiglia ne aveva i mezzi e per il desiderio di maggiore cultura, tutto qui, non si sceglieva certo un indirizzo universitario perchè grazie a quello si trovava più lavoro. A quel punto mi veniva l'impulso di consigliare il volume a tutte le matricole di Economia!
Ci ricorda la nostra storia, la storia italiana, il gelato dei ricchi e rifiutare i dolci nelle case altrui. Credo che per tutti in quegli episodi, Tiziano abbia dato voce alle nonne d'Italia!
Poi racconta la sua storia al figlio maschio, un altro personaggio ribelle come il padre, a cui evidentemente lascia il testimone delle sue idee e dei suoi valori. Perchè, spiega Terzani, il suo desiderio più grande per il figlio Folco è la libertà, di condurre una vita fuori dai legami e dalle costrizioni della società, mentre per la figlia Saskia tutt'altro programma! E' una donna, e sarà sempre meno libera per l'obbligata devozione alla famiglia, ai figli. Forse da Terzani non mi aspettavo tale conclusione, ma ammetto che anche se Virginia Wolf ha ucciso l'Angelo del Focolare, la natura femminile è abbastanza differente. 
C'è poi sempre un personaggio secondario meraviglioso in tutte le storie, un po' come la amatissima professoressa Mc Granitt, ed è la moglie Angela. A Virginia forse non sarebbe piaciuta, ma la sua forza e devozione sono ammirevoli. 




martedì 23 luglio 2013

SagaSì

Certo, le saghe sono un'operazione commerciale. 
Se un lettore compratore del volume I della saga X si appassiona a un certo personaggio (magari pure eroe) o alla storia (magari pure sanguinosa) vuoi che non compri pure il volume II della suddetta saga? Vuoi che un professore di letteratura nella lista dei libri per le vacanze non inserisca il volume I della saga X nella speranza che i suoi studentelli leggano anche gli altri? E poi, vorrai mica fare un solo film dell'ultima avventura di Harry Potter? Taaaac, ne faccio 2 così doppi incassi. 

Ma quanto sono belle però le saghe. 

Perchè quando leggiamo qualcosa che ci prende e divoriamo il libro, superiamo la metà delle pagine e cominciamo a sudare freddo nella duplice sensazione di desiderio di terminare al più presto la storia e di paura di perdere quel mondo da cui non vorremmo più uscire. 
La saga risolve il problema dell'affetto che tutti noi abbiamo provato per i personaggi di Harry Potter, del sig. Malaussène di Pennac, di Vianne Rocher e di qualche sig. Vampiro. Mi piace soprattutto pensare che sia lo scrittore a provare tanto amore per i suoi personaggi di penna da non voler farli morire alla prima copertina rigida, ma continuamente farli rivivere. Lo prendo come un atto d'amore verso il mondo fantastico che lui ha creato e verso i lettori.
Mi piace pensare ai lettori di Pinocchio, all'epoca edito sulla rivista "non ricordo il nome", che mandano lettere di supplica a Carlo Collodi per continuare la storia del burattino, fatto disgraziatamente morire impiccato. Così Collodi, obbligato dal suo pubblico, lo fa persino resuscitare! Più o meno dice "scherzavo", tanto è un pezzo di legno e se lo poteva permettere!




martedì 2 aprile 2013

Amadìssima Lisboa


Mosteiro dos Jerònimos de Belém


Mosteiro dos Jerònimos de Belém


Torre de Belém


Miradouro, Lisboa


Bairro Alto, Lisboa


Alfama, Lisboa

venerdì 28 dicembre 2012

Se permette M. Tolkien...

avrei un appunto!

Proprio non capisco la premessa iniziale de lo Hobbit. 

Una banda di nani mangiatorte insieme al pantofolaio Bilbo Baggins parte per vendicare il possesso della loro città distrutta dal terribile drago Smaug. Il suddetto sputafuoco aveva ucciso quasi interamente la povera popolazione per impossessarsi dell'oro che questi nanetti avevano in abbondanza. Quindi, una volta entrato indisturbato nel castello riunì tutto l'oro na(n)nico per farci un comodo letto su cui dormire e fare bei sogni per anni e anni.

Questo è il punto!

Cosa ne sa un drago, essere animale con poco intelletto e la cui razza di certo risponde alle leggi spietate della sopravvivenza animale, dell'oro??
Infatti non lo conosce poi tanto bene. Lo desidera, ma non per farne lo stesso utilizzo dei nani o della razza umana: arricchirsi e comprare. Lo usa come letto! Probabilmente è attratto dal colore o il luccichio ma Tolkien non ce lo dice, anzi, nessun personaggio del libro sa spiegare la motivazione che spinge i draghi a desiderare l'oro. 

Mi sembra strano tutto questo, solitamente nelle leggende o storie antiche si spiega molto attentamente la questione denaro perchè era una preoccupazione costante della società, molto più che adesso. Insomma, farsi i conti in tasca è tipico di tutti i personaggi letterari fino al 900.
Così mi è venuto in mente un confronto con "I viaggi di Gulliver". Nel 4° libro il rappresentante della razza umana arriva nella terra degli Houyhnhnms, i cavalli razionali, esseri saggi  ma che non conoscono il significato di parole come vero e falso, e non concepiscono il concetto di guerra e di violenza. Non conoscono nemmeno il lessico relativo al denaro, perchè non ne hanno esperienza dal momento che le loro leggi naturali fanno sì che i cavalli non ne abbiano bisogno. La comunicazione con Gulliver in merito alla questione è dunque impossibile nonostante gli sforzi del bipede per spiegar loro la funzione dei soldi. 

Che un drago conosca, abbia esperienza anche solo parziale del denaro mi sembra dunque un po' assurdo. Però lo Hobbit è una storia di fantasia, quindi potrei anche accettare questo fatto proprio come accetto che esistano tutte le strane creature della foresta. Forse la cosa più disturbante è che il tema drago-oro è la premessa iniziale del libro, e se questa è la strana premessa chissà cos'altro potrà succedere. 

Postulato conclusivo: i draghi sono gazze ladre che hanno mangiato troppi panini!



martedì 30 ottobre 2012

Riflessioni a 6 corde

Domani mattina. Mani fredde. Casa vecchia senza riscaldamento. Più di un'ora di musica.

Ogni tanto suonare è un peso, un'immensa fatica mentale e fisica.
Ogni tanto chitarrina mia proprio ti odio.

Il mio grande problema sono le variabili: mal di schiena, temperatura bassa, agitazione, respiro, situazione. Troppe variabili che condizionano la tecnica.
Purtroppo però a un musicista non è concessa alcuna scusa: la musica necessita un livello eccelso, al contrario dà addirittura fastidio.

Altra questione è la comunicazione.
Suonare è stata per me una via per dire qualcosa che non avrei mai articolato in mille discorsi, ma è stato anche specchio di momenti tristi, quando il mio essere era così vuoto che anche la musica non diceva nulla.
L'interpretazione dei brani di domani è così legata a una visione e versione accademica che mi chiedo quanto dicano di me quando li suono, se sono così preoccupata di dire cosa sono loro.
Da un anno ho ormai scoperto il labile equilibrio tra filologia e interpretazione, un modo carino di dire che ti trovi in una prigione che però puoi arredare a piacere. Da brava letterata che sono amo la filologia, credo insegni il rispetto e sono quindi assolutamente favorevole a costituirmi. Ma a volte rimpiango la semplicità e l'amore che un insegnante un giorno mi insegnò e che il ritrovarlo mi ha fatto ricordare.

Billy Elliot parlava della danza, io della musica, ma sempre di elettricità si tratta.





domenica 30 settembre 2012

Rime scarse (2)


 Epic Rap



Archemoro in guerra
Comincia la scommessa
Tuoni e spari echeggian
Al tempo della messa

Un Titone qui non vive
Preferisce sì morire
Infilza poi i suoi anni
Col suo tritone in fiamme
  

 Qual è il tuo responso
Regina di cristallo
Accechi e ridi intanto
A noi ci stringe il pianto
  

Per noi il mondo è vuoto
Ed ogni uomo è ignoto
Distinti da un colore
E un numero d’onore

Non si può sperare in pace
Un suono e poi ti piace
Quel dolore che rimpiazza
Il rimbombo nella testa


 Qual è il tuo responso
Regina di cristallo
Accechi e ridi intanto
A noi ci stringe il pianto


La tua conciliazione
Con chi più non ha nome
Bestemmia, prega e via
è falsa idolatria





venerdì 31 agosto 2012

Rime scarse (1)

Il Sig. Bigo Lino



Cerco lavoro nello schermo
fama e soldi senza riservo
una via per il successo
droga, arte, gloria e sesso

faccio i provini in mediaset
canto e ballo un passo a tre
son anche attore e musicista
come sul filo un trapezista

dicon tutti no no no
io l' x factor non ce l'ho!
quella puta di Maria, 
la Ventura e la giuria!

non capite la mia arte
potrei offrire la mia parte
e poi la sfiga sai qual è
neanche ho visto la belen!

...............

Sono andato da una maga
mi ha svelato la mia strada
non per scherzo ma veggenza
una vera provvidenza

potrei fare dei film porno
mi hanno chiesto: il suo unicorno?!
non si scherza sul mio conto
j'ai couché con tutto il mondo

si spogli pure e si vedrà
facce stupite in quantità
non per prestanza o per virtù
quante risa e occhi in giù

questione di imbarazzo 
il provino del mio ....!
avevo chiesto la mattina,
approccio meglio la ......! 

..................

Ma ecco dopo poco tempo
è finito il mio scontento
non avrei mai immaginato
di entrare nel senato!

ebbene sì son sistemato
politicante mi son reinventato
jet, barche e auto blu
guardo tutti dall'alto in giù

in una piazza mi vedete
firme stand e bandiere stese
vendon pure caciotta al pepe
intanto io mi gratto il sedere

se son basso non importa
tacco alto e via di scorta
adesso ho fama, soldi e sesso
e il pudore ormai nel cesso!

giovedì 23 agosto 2012

Sepias y Chipirones


Tossa de Mar, Costa Brava

Tossa de Mar, Costa Brava

Tossa de Mar, Costa Brava

Tossa de Mar, Costa Brava

Girona, Costa Brava

Girona, Costa Brava

Girona, Costa Brava
Catedral, Barcelona


Casa Batlò, Barcelona

Casa Batlò, Barcelona